Pallavolo San Giustino

Pallavolo serie B1/F: Piccini Paolo spa, vince e convince, nonostante le assenze

PICCINI PAOLO SPA SAN GIUSTINO – TIMENET EMPOLI 3-0

(25-18, 25-19, 25-15)

 

PICCINI PAOLO SPA SAN GIUSTINO: Betti, Borelli 6, Galetti (L) ricez. 75%, Mearini 11, Silotto 8, Romani 10, Mezzasoma 9, Giordano 5. Non entrate: Leonardi, Tosti. All. Marco Gobbini e Claudio Nardi.

TIMENET EMPOLI: Alderighi, Lavorenti 4, Buggiani 10, Genova (L) ricez. 50%, Gili 1, Manzano 5, Bruno 5, Cavalieri, Coppi 9. Non entrata: Donati. All. Luca Cantini e Guido Pillori.

Arbitri: Paolo Benigni e Andrea Di Tullio di Roma.

 

 

SAN GIUSTINO: battute sbagliate 9, ace 6, muri 5, ricezione 56% (perfetta 26%), attacco 32%, errori 21.

EMPOLI: battute sbagliate 4, ace 3, muri 7, ricezione 44% (perfetta 16%), attacco 23%, errori 26. 

 

Durata set: 23’, 25’ e 20’, per un totale di un’ora e 8’.

 

 

SAN GIUSTINO – Con capitan Silvia Tosti infortunata, ma in panchina a incitare le compagne, coach Gobbini decide di riproporre Elisa Mezzasoma, che – pur tornando in campo a mezzo servizio e dopo due mesi esatti dall’ultima partita disputata da titolare – offre il suo contributo di grande esperienza nella netta affermazione per 3-0 della Piccini Paolo spa San Giustino su una Timenet Empoli apparsa sostanzialmente priva di mordente, eccezion fatta per il frangente del secondo set nel quale aveva preso a un certo punto il comando delle operazioni. Il gran lavoro in difesa, con il libero Nayma Galetti che ha di nuovo raccolto una messe di palloni, è stato anche in questa circostanza l’arma in più delle nerofucsia, assieme alla solita efficacia in battuta che ha messo in crisi la ricezione avversaria (nonostante qualche errore di troppo al servizio) e a un attacco comunque più prolifico. Per la quarta volta consecutiva fra le mura amiche, la Piccini Paolo spa chiude i giochi in meno di un’ora e un quarto di partita e le speranze play-off restano accese. Altra doverosa citazione per Valentina Mearini, straordinario esempio di continuità (11 punti e 69% di realizzazione) e prestazione su livelli standard per le altre, con Benedetta Giordano che aggiunge ulteriori 4 ace alla già nutrita collezione di punti in battuta. Sul versante empolese, dove è stata limitata la pericolosità della centrale Elisa Manzano e la percentuale di realizzazione non è andata oltre il 23%, solo in maniera sporadica Lucrezia Buggiani e Cristina Coppi hanno fatto la voce grossa con i loro colpi in attacco.

 

Luigi Cantini, tecnico della Timenet, schiera la diagonale Lavorenti-Buggiani, la coppia centrale Manzano-Bruno, a lato Coppi e Gili e libero Genova. Mossa a sorpresa – come già ricordato – di Marco Gobbini: Mezzasoma restituita al ruolo di opposto, con Giordano in regia, Mearini e Borelli al centro, Romani e Silotto alla banda e Galetti libero. La ex di turno, Francesca Lavorenti, si presenta subito con un ace, al quale San Giustino risponde con un parziale di 4-0: la Romani ha già la mano calda e anche la Mezzasoma va a segno in palleggio, concretizzando al meglio azione costruite sulla solidità della difesa. L’Empoli è però più pungente a muro e lo dimostra nei confronti della Silotto e della Borelli, riavvicinandosi fino al 7-8, per poi subire il riscatto proprio della Borelli in fast e della Silotto dalla seconda linea. Intanto, la Mezzasoma opera di precisione. Il punteggio vede San Giustino gestire un margine di 3 lunghezze per poi allungare fino al 17-12 con l’ace della Romani, il sigillo della Silotto e l’attacco lungo della Buggiani. Tenta il recupero la Timenet, ma uno slash della Mearini e un muro della Silotto lasciano intendere che non vi sarà spazio per la rimonta, anche perché il muro vincente della Mearini scava un divario incolmabile sul 22-16. Due schiacciate della Romani – una da posto 2 – e un altro slash della Mearini firmano il 25-18 finale e consegnano l’1-0 alla Piccini Paolo spa.

 

Sulle ali della frazione vinta, la formazione di casa preme ancora sull’acceleratore: 4-0 d’acchito con Mearini e Giordano (ace) protagoniste, interrotto dal primo tempo della Bruno; San Giustino riparte sempre con la Mearini, ma Empoli la spunta a muro e con la Buggiani si riavvicina fino al 5-6, prima che la Mezzasoma faccia ricorso al suo indubbio mestiere, che tuttavia non è sufficiente per far prendere il via alla squadra. Sul turno in battuta della Lavorenti, un altro muro della Coppi sulla Mearini consente alla Timenet di raggiungere la parità (9-9), poi la stessa Lavorenti sbaglia il servizio e favorisce un successivo break sangiustinese che tuttavia si ferma sul 15-11, con la Silotto protagonista, perché un piccolo allentamento di tensione permette alle toscane di riorganizzarsi con la Buggiani e anche con la Gili (mani fuori), fino ad agguantare il secondo pareggio e a mettere il naso avanti sul 17-16, grazie a una invasione e a un pasticcio in fase di impostazione dalla parte opposta. Gobbini chiede un time-out che si rivela salutare: il sorpasso è cosa fatta sul pallone lungo della Buggiani, poi provvede la Borelli con una fast e un ace in profondità; sul 21-18 per le padrone di casa, Cantini sostituisce in regia la Lavorenti con la Alderighi e la Coppi spiana involontariamente la strada alla Piccini Paolo spa con due conclusioni fuori bersaglio. Il punto del 2-0, con parziale di 25-19, è ancora della Mearini e stavolta in primo tempo.

 

A inizio del terzo set, Cantini lascia in panca la Gili e opta in posto 4 per Alice Cavalieri. Si riparte con un ace della Lavorenti e con due consecutivi della Giordano, il cui turno in battuta rompe subito gli equilibri. La Galetti è letteralmente insuperabile in difesa e la Piccini Paolo spa ha saldamente in mano la situazione, per effetto di una pipe di precisione della Mezzasoma e di un beffardo palleggio in fast controtempo della Borelli, che sul 13-6 dà lo strappo decisivo all’esito del match. Un’altra pipe della Mezzasoma, che sta cominciando a rispolverare anche la potenza del braccio e altri due ace di fila della Giordano rendono praticamente incolmabile la differenza di 7 punti (17-10) in favore di San Giustino, che può contare anche sulla imprecisione in fast della Manzano. Due errori della centrale ospite, sommati ad altrettante prodezze della Silotto, stringono i tempi dell’epilogo, con il suggello conclusivo di Carlotta Romani in parallela per il 25-15 che decreta il 3-0 finale.

 

 

Un bel sospiro di sollievo per Marco Gobbini, al termine di una settimana non certo priva di apprensioni anche per la caratura dell’avversaria che c’era davanti. “L’importante era vincere e lo abbiamo fatto – ha subito commentato il tecnico della Piccini Paolo spa – e contro l’Empoli ho dovuto rimpastare la formazione schierando la Romani in S1, la Silotto a lato e una Mezzasoma ancora non in condizione nel suo ruolo di opposto. Spero quindi di recuperare prima possibile tutte le pedine dello scacchiere”. Un comportamento lineare nella continuità, seppure con qualche sbavatura di troppo e con una piccola parentesi negativa nel secondo set. “Sì, eravamo avanti 15-11 e siamo andati sotto perché le loro attaccanti hanno approfittato di un minimo di rilassamento da parte nostra, poi però siamo tornati a colpire. Alleno un gruppo davvero splendido, nel quale non esistono ruoli rigidi, perché tutte si aiutano e si sacrificano per la causa della squadra, che voleva fare un regalo a Silvia Tosti e c’è riuscita”.

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