Pallavolo

Pallavolo serie B1/F: Giorgia Silotto (Piccini Paolo spa) commenta la vittoria nel derby contro la lucky wind Trevi: “la forza e l’unita’ del gruppo i fattori determinanti per la conquista dei tre punti”

Da tre partite sta sostituendo Elisa Mezzasoma e sabato scorso ha letteralmente tirato fuori gli artigli. Quella contro la Lucky Wind Trevi è stata la vittoria ovviamente della Piccini Paolo spa, ma a suo modo è stata anche la vittoria di Giorgia Silotto, impiegata peraltro in un ruolo non suo, perché lei è una schiacciatrice alla banda e non un opposto. Lo scout parla di 13 punti, comprensivi di 4 muri vincenti, un ace e soluzioni variegate, di potenza come di precisione. Per non parlare ei provvidenziali interventi in difesa. Una prestazione determinante, la sua, ai fini del 3-0 netto in favore di San Giustino, pur senza la già citata Mezzasoma in posto 2 e con Carlotta Romani influenzata fino al giorno prima. È il caso allora di dire: più forti anche delle avversità? “Sì, perché siamo una squadra molto coesa – precisa Giorgia Silotto – e questo è un punto di forza straordinario per noi. La squadra si vede nei momenti di difficoltà: nel primo set, stavamo subendo la reazione del Trevi e abbiamo ripreso in mano la situazione al momento giusto proprio grazie alla nostra compattezza. Nessuna si è elevata sopra le altre, perché tutte ci siamo espresse ad alto livello”. E Giorgia Silotto è soddisfatta di come ha giocato? “Soddisfatta, più che mai, del mio comportamento: sono una che guarda alla singola partita. Quella di sabato scorso è andata bene, ma ora dobbiamo pensare alla prossima”. Diciamolo francamente, però: è stata la gara che ha segnato il tuo personale riscatto. Come hai vissuto il periodo in cui stavi in panchina? “Per mia caratteristica, sono una che non si arrabbia, né tiene il muso. Mi metto sempre a disposizione della squadra: se arriva il mio momento, bene; se debbo stare in panchina, sono pronta eventualmente per entrare”. Battuta, difesa e muro le armi in più della Piccini Paolo spa attuale? “Lo ribadisco: siamo molto unite e questo si traduce anche sul campo. Se una di noi si trova in difficoltà, le altre sono pronte a intervenire per aiutarla e per colmare così la lacuna”. Il campionato di B1 è arrivato al giro di boa: per voi, 25 punti in 13 partite, ovvero una media che praticamente è di 2 punti a gara. Si può parlare di bilancio eccellente? “Siamo quinte in una classifica molto corta, dove una vittoria ti porta su e una sconfitta ti fa scendere. Comunque sia, al momento è una stagione più che buona”. Fin dove può arrivare la squadra con il carattere e la mentalità che ha acquisito? “Senza dubbio, può continuare a navigare in posizioni medio-alte di classifica, purchè ragioni di volta in volta, partita dopo partita. Per pensare in grande, diventa fondamentale l’apporto di Elisa Mezzasoma e mi auguro che rientri al più presto”. Fine settimana di riposo, come accade a metà campionato, poi l’inizio della fase di ritorno con un altro impegno fra le mura amiche del PalaVolley, dove arriverà la Bionatura Nottolini Capannori. Stesso atteggiamento dell’ultimo match? “Sì, il Capannori è una compagine ostica, ma dobbiamo assolutamente farcela, se non altro per rispondere al brusco 0-3 dell’andata. Stiamo bene sul piano mentale e già questa non è cosa da poco, poi anche su quello fisico stiamo recuperando”.

 

 

Da tre partite sta sostituendo Elisa Mezzasoma e sabato scorso ha letteralmente tirato fuori gli artigli. Quella contro la Lucky Wind Trevi è stata la vittoria ovviamente della Piccini Paolo spa, ma a suo modo è stata anche la vittoria di Giorgia Silotto, impiegata peraltro in un ruolo non suo, perché lei è una schiacciatrice alla banda e non un opposto. Lo scout parla di 13 punti, comprensivi di 4 muri vincenti, un ace e soluzioni variegate, di potenza come di precisione. Per non parlare ei provvidenziali interventi in difesa. Una prestazione determinante, la sua, ai fini del 3-0 netto in favore di San Giustino, pur senza la già citata Mezzasoma in posto 2 e con Carlotta Romani influenzata fino al giorno prima. È il caso allora di dire: più forti anche delle avversità? “Sì, perché siamo una squadra molto coesa – precisa Giorgia Silotto – e questo è un punto di forza straordinario per noi. La squadra si vede nei momenti di difficoltà: nel primo set, stavamo subendo la reazione del Trevi e abbiamo ripreso in mano la situazione al momento giusto proprio grazie alla nostra compattezza. Nessuna si è elevata sopra le altre, perché tutte ci siamo espresse ad alto livello”. E Giorgia Silotto è soddisfatta di come ha giocato? “Soddisfatta, più che mai, del mio comportamento: sono una che guarda alla singola partita. Quella di sabato scorso è andata bene, ma ora dobbiamo pensare alla prossima”. Diciamolo francamente, però: è stata la gara che ha segnato il tuo personale riscatto. Come hai vissuto il periodo in cui stavi in panchina? “Per mia caratteristica, sono una che non si arrabbia, né tiene il muso. Mi metto sempre a disposizione della squadra: se arriva il mio momento, bene; se debbo stare in panchina, sono pronta eventualmente per entrare”. Battuta, difesa e muro le armi in più della Piccini Paolo spa attuale? “Lo ribadisco: siamo molto unite e questo si traduce anche sul campo. Se una di noi si trova in difficoltà, le altre sono pronte a intervenire per aiutarla e per colmare così la lacuna”. Il campionato di B1 è arrivato al giro di boa: per voi, 25 punti in 13 partite, ovvero una media che praticamente è di 2 punti a gara. Si può parlare di bilancio eccellente? “Siamo quinte in una classifica molto corta, dove una vittoria ti porta su e una sconfitta ti fa scendere. Comunque sia, al momento è una stagione più che buona”. Fin dove può arrivare la squadra con il carattere e la mentalità che ha acquisito? “Senza dubbio, può continuare a navigare in posizioni medio-alte di classifica, purchè ragioni di volta in volta, partita dopo partita. Per pensare in grande, diventa fondamentale l’apporto di Elisa Mezzasoma e mi auguro che rientri al più presto”. Fine settimana di riposo, come accade a metà campionato, poi l’inizio della fase di ritorno con un altro impegno fra le mura amiche del PalaVolley, dove arriverà la Bionatura Nottolini Capannori. Stesso atteggiamento dell’ultimo match? “Sì, il Capannori è una compagine ostica, ma dobbiamo assolutamente farcela, se non altro per rispondere al brusco 0-3 dell’andata. Stiamo bene sul piano mentale e già questa non è cosa da poco, poi anche su quello fisico stiamo recuperando”.

Categorie:Pallavolo, San Giustino

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