Pallavolo serie B1/F: Piccini Paolo spa San Giustino, prova di forza contro Di Carlo Altino

PICCINI PAOLO SAN GIUSTINO – DI CARLO ALTINO 3-1

(25-21, 25-4, 23-25, 25-17)

 

PICCINI PAOLO SAN GIUSTINO: Borelli 19, Galetti (L) ricez. 92%, Mearini 7, Tosti 12, Romani 15, Mezzasoma 21, Giordano 2. Non entrate: Betti, Marinangeli, Silotto, Leonardi. All. Marco Gobbini e Claudio Nardi.

DI CARLO ALTINO: Russo 7, Spagnoli 7, Cipriani 1, Panucci 16, Scudieri, Ricci 2, Orazi 5, Vanni 11, Lorenzini (L) ricez. 54%, Nonnati 1. Non entrata: Simeone. All. Simone Di Rocco e Mattia De Angelis.

Arbitri: Paolo Libardi e Giuseppina Circolo di Bologna.

 

SAN GIUSTINO: battute sbagliate 3, ace 6, muri 14, ricezione 74% (perfetta 36%), attacco 44%, errori 12.

ALTINO: battute sbagliate 6, ace 1, muri 8, ricezione 53% (perfetta 28%), attacco 31%, errori 22. 

 

Durata set: 28’, 18’, 29’ e 25’, per un totale di un’ora e 40’.

 

 

SAN GIUSTINO – Un solo neo: l’improvviso black-out nella coda del terzo set, quando la formazione ospite ha ribaltato con un 6-0 lo svantaggio di 4 lunghezze (19-23), riaprendo una partita che sembrava persa già in quel momento. Per il resto, una Piccini Paolo San Giustino nettamente migliore a livello di gioco e di temperamento nei confronti dell’ambiziosa Di Carlo Altino, che ha comunque dimostrato di possedere un eccellente organico, anche se nella seconda frazione si è arresa con il clamoroso parziale di 4-25, più unico che raro a verificarsi. Il 3-1 maturato, con l’applauso finale di un PalaVolley entusiasta, permette alla compagine allenata da Marco Gobbini di calare una cinquina piena, che significa intanto sorpasso nei confronti delle abruzzesi e vicinanza ulteriore alle posizioni di classifica che contano. Il collettivo sangiustinese, unito e determinato, ha senza dubbio compiuto un salto di qualità a livello mentale che si è tradotto in maniera inequivocabile su tutti i fondamentali contro un’avversaria che – in base a quanto si diceva alla vigilia di questo match – avrebbe dovuto testare la consistenza di Tosti e compagne. Ben 4 le atlete in doppia cifra: Elisa Mezzasoma si riprende la leadership nello score con 21 punti, ma una citazione particolare per la prestazione la meritano la centrale Francesca Borelli, arrivata a quota 19 con 9 muri vincenti e la schiacciatrice Carlotta Romani, che ritocca ancora il pallottoliere personale con 15 sigilli, non dimenticando i 12 di capitan Silvia Tosti, l’efficacia in battuta di Valentina Mearini, il 92% in ricezione di Nayma Galetti e la sempre maggiore personalità della giovane palleggiatrice Benedetta Giordano. Per ciò che riguarda Altino, Jessica Panucci (16 punti) è stata la più pericolosa in attacco e Ylenia Vanni è andata a corrente alterna, mentre la pericolosità dell’opposto Camilla Orazi è stata ridotta al minimo e questo è un altro merito da ascrivere alla Piccini Paolo.

 

Simone Di Rocco, coach della formazione teatina, schiera la diagonale Ricci-Orazi, la coppia centrale Vanni-Russo, a lato la Panucci e la Spagnoli e libero la Lorenzini. Il collega Gobbini risponde con Giordano in regia, Mezzasoma opposto, Mearini e Borelli al centro, Tosti e Romani a lato e Galetti libero. La Panucci colpisce subito, la Vanni ferma a muro la Borelli e Altino va sul 4-2 in suo favore, commettendo tuttavia un paio di errori in battuta che tengono in bazzica la Piccini Paolo, la quale comincia a mettersi in evidenza alzando intanto il proprio muro: su quello della Mearini che firma il 9-6, l’allenatore Di Rocco chiede il time-out, che però non frena lo slancio delle locali, pronte ad allungare fino al 12-8 con un ace della Giordano e una doppia in palleggio fischiata alla Ricci. Ci vogliono allora un muro sulla Romani e una invasione della Mezzasoma a riportare sotto Altino, che vede ben presto riallungare il proprio ritardo a -3 (16-13) sul quarto tocco rilevato alla Orazi e agguantare il pareggio sul 17-17 grazie al muro sulla Tosti. La sfida è intensa e si va avanti sul punto a punto fino al nuovo ace in profondità della Giordano e al tocco di precisione della Mearini: sul 21-18, entrano per l’Altino la Scudieri e la Nonnati, che si presenta con il punto del -1 (21-20) e allora Gobbini chiede la sospensione che si rivela salutare; un colpo della Mezzasoma, un’altra doppia rilevata alla Ricci, una diagonale precisa della Romani e una invasione portano San Giustino sull’1-0 con il finale di 25-21.

 

Formazioni invariate all’inizio di una seconda frazione (ma sarà così anche al via delle altre) aperta con un 3-0 d’acchito dalle padrone di casa e con il muro sulla Mezzasoma che, portando la situazione sul 3-2, sembra il preludio di un’altra avvincente battaglia sul taraflex. E invece, succede l’esatto contrario: si spegne la luce per l’Altino, che subisce un pesante break di 2-22 e consegna totalmente la scena a una Piccini Paolo abile nel costruire tutto sull’efficacia della battuta per poi difendere, attaccare, murare e contrattaccare con successo, salvo le occasioni nelle quali sono le sbavature di Spagnoli e compagne, in ricezione e in fase di realizzazione, ad agevolare ulteriormente il compito. La centrale Francesca Borelli sale in cattedra come protagonista assoluta: muri vincenti in sequenza, fast e slash che vanno sempre a segno. Sul 13-3, l’unico punto della Di Carlo, poi la striscia di 12-0 con la Mezzasoma al servizio che si avvale ancora del contributo di una incontenibile Borelli e delle prodezze di una Romani potente e soprattutto precisa: suo il punto conclusivo del 25-4, dopo un ace della Mezzasoma.

 

Si attende la reazione di un Altino stuzzicato oltre misura nell’orgoglio e in effetti nel terzo set sembra suonare una musica diversa, anche se il pallino del gioco resta nelle mani della Piccini Paolo, che mette sempre il naso avanti con le varie Romani, Tosti e Mezzasoma, ma la Spagnoli e la Russo replicano sul cambio palla. Piccolo break sull’11-9, rintuzzato con momentaneo vantaggio di Altino (12-11) in occasione del muro vincente sulla Mezzasoma, che però promuove la riscossa con una pipe e un ace (14-12), per quanto l’ago della bilancia continui a non orientarsi da alcuna parte fino a dopo il 15 pari: la diagonale out della Spagnoli e il muro della Tosti danno uno strappo importante sul 18-15 (entra la Cipriani per la Spagnoli nelle file abruzzesi), poi la fast a fil di fondo della Mearini, due finezze della Mezzasoma e un quarto tocco della Orazi portano sul 23-19 un San Giustino che ha oramai la vittoria in mano. Incredibile a dirsi, la squadra si arena, né serve il time-out di Gobbini a ridestarla, perché la Panucci trova l’ace del 22-23 sulla zona di conflitto e due primi tempi consecutivi della Vanni producono un sorpasso perfezionato involontariamente dal successivo attacco fuori bersaglio della Romani per il 25-23 che permette ad Altino di riprendere fiato e fiducia. Si ferma di conseguenza a 14 la serie di set vinti consecutivamente dalla Piccini Paolo da Perugia in poi.

 

Panucci e Orazi fanno 2-0 per un Altino che sembra rigenerato: muro vincente sulla Mearini e tre primi tempi di fila piazzati dalla Vanni per il 6-3 in favore delle ospiti. San Giustino non si scompone, né dimostra di aver accusato il contraccolpo psicologico del set perso in maniera rocambolesca; anzi, tira pian piano fuori tutto il suo carattere facendo leva anche sulla pazienza: un attacco out della Spagnoli e le schiacciate della Tosti favoriscono l’aggancio sull’8 pari, anche se un errore sotto rete restituisce il +2 alla compagine di Simone Di Rocco. È allora il muro a uno della Borelli sulla Vanni (11-11) a cambiare il vento e a far ripartire la Piccini Paolo, che appone il mattone chiave sul doppio ace consecutivo in fotocopia della Romani all’incrocio delle linee. Siamo sul 16-13: un’invasione fischiata dagli arbitri, più l’ennesimo muro e un altro slash della Borelli fanno capire, sul 19-13, che stavolta San Giustino non si bloccherà sul più bello. La neo-entrata Cipriani e la Orazi sparano fuori una diagonale e una pipe, la Tosti trova il mani fuori del 23esimo punto e la Cipriani regala di fatto il 24esimo sbagliando la battuta. A chiudere la contesa sul 25-17 è un mani fuori di Elisa Mezzasoma per il tripudio generale.

 

 

Marco Gobbini è visibilmente soddisfatto: “Abbiamo giocato male soltanto quei 5 punti che ci sono costati la sconfitta nel terzo set – puntualizza il tecnico della Piccini Paolo – perché per il resto ho assistito a un prestazione da grande squadra. Vedo adesso altre teste e altri sguardi, al punto tale che sul 2-1 originato dalla rimonta avversaria non ho mai pensato di arrivare a giocarci la vittoria il tie-break, perché lo spirito di reazione era quello giusto”. E dire che anche questa è stata una settimana difficile. “Sì, Elisa Mezzasoma non si è potuta allenare a pieno regime e allora, non dimenticando i suoi preziosi 21 punti, ha offerto un bel contributo in difesa e in battuta, però le ragazze meritano un elogio generale, perché questo ottimo risultato è frutto anche della coesione che regna all’interno del gruppo”.

 



Categorie:Pallavolo, San Giustino

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